Pensa Positivo e Cambia la Tua Vita

Proprio ora sono al letto con una bella febbre (e per questo devo ringraziare la pessima partita a calcetto di ieri, insieme ad un tempo invernale con tanto di vento monsonico…) e la cosa più giusta da fare era quella di scrivere un bel articolo per te 😀

In queste pessime condizioni e dopo l’avvento di terribili notizie la prima cosa che mi è saltata alla mente è: pensa positivo! (ringraziamo anche Jovanotti per lo spunto 🙂 )

Quindi l’articolo di oggi è sulla mia febbre…ahahahahah! No, no, l’articolo di oggi è su una mentalità positiva.

Pensa Positivo e Cambia la Tua Vita

Come Pensare Positivamente

Ma prima di cominciare con l’articolo vero e proprio voglio farvi leggere questa antica fiaba cinese:

Una storia cinese narra di un vecchio contadino che possedeva un vecchio cavallo per coltivare i suoi campi.

Un giorno il cavallo scappò su per le colline e ai vicini che consolavano il vecchio contadino per la sua sfortuna, questi rispondeva: “Sfortuna, fortuna, chi lo sa?”.

Dopo una settimana il cavallo tornò portando con sè dalle colline una mandria di cavalli selvatici, e questa volta i vicini si congratulavano con il contadino per la sua fortuna. Ma la sua risposta fu: “Fortuna? Sfortuna? Chi lo sa?”.

Poi accadde che suo figlio, mentre cercava di domare uno dei cavalli selvatici, cadde, rompendosi malamente una gamba.Tutti pensarono che si trattasse veramente di una grande sfortuna. Non il contadino, la cui unica reazione fu: “Sfortuna? Fortuna? Chi lo sa?”.

Qualche settimana più tardi, l’esercito entrò nel villaggio, imponendo a tutti i giovani abili la coscrizione obbligatoria: quando videro il figlio del contadino con la sua gamba rotta lo lasciarono stare.
Questa fu una fortuna? Una sfortuna? Chi lo sa?

Da questo racconto possiamo notare come l’affibiazione di un giudizio positivo/negativo (fortuna, sfortuna) è completamente soggettiva.
I vicini vedevano la scomparsa del cavallo come una disgrazia, ma essa ha portato ad un evento ritenuto positivo che poi ha portato ad una sciagura, ecc…

Questa fiaba ci fa ragionare sul fatto che nessun evento è positivo o negativo di per sé, ma sta tutto nel significato che gli diamo.

Ecco, questo è il primo passo: il distaccarci dagli eventi.

Siccome a noi piace andare forte, facciamo anche il passo successivo.

Se è vero che tutti gli eventi non sono positivi o negativi, è vero anche che da ogni avvenimento possiamo imparare qualcosa. E questo porta tutto a nostro favore 😀

Pensa Positivo nella Seduzione

Portiamo questi concetti nella seduzione.
Ammettiamo di approcciare una donna e lei ci manda a quel paese.
L’evento non è positivo o negativo oggettivamente, ma noi possiamo imparare qualcosa da esso e questo lo rende decisamento buono.
Possiamo capire che magari avevamo un volume della voce bassa, lei non ci ha sentito e ci ha classificato come il classico rompipalle…
Lezione: sappiamo che la prossima volta dobbiamo alzare il volume della voce.
Siamo un passo più vicini al successo.

Può capitare il contrario: magari facciamo un approccio grandioso e lei ha una reazione spettacolare. Fortuna? Sfortuna? Chi lo sa? 🙂 Ma adesso sappiamo che possiamo fare qualcosa in modo eccellente. Ci basta riprodurlo nel futuro e il successo non tarderà.

Questa mentalità oltre a essere decisamente utile per analizzare le nostre pecche o i nostri punti di forza, ci permette di essere più propositivi al fare esperienze e tentare: non possiamo che trarne un vantaggio.

Adesso cantiamo tutti quanti “Penso Positivo” di Jovanotti 🙂

Mauro

Comments

  1. Vinny says:

    ciao.
    SONO UN BRAVO RAGAZZO.
    è una cosa che gli amici piu’ intimi mi rimproverano, è possibile cambiare?

  2. Salve.il brano di giovanotti è fantastico.Il vostro sito mi è stato utile. Come è possibile che oggi tutti i ragazzi siano sempre più impauriti dall’altro sesso e che le ragazze se la tirino sempre di più e ci trattino come zerbini?

  3. Ciao Vinny. Certo, noi possiamo fare qualsiasi cosa. Voglio chiarire che il problema non è essere un bravo ragazzo (da leggere come "una brava persona"), ma il fatto di avere certi comportamenti (quelli da bravo ragazzo appunto) che ci sono stati insegnati per corteggiare le donne.Un consiglio rapido: cerca di negarti un pò di più, di far valere di più le tue idee e di avere polso.

  4. Edu, il fatto che gli uomini siano sempre più impauriti dalle donne è la combinazione di vari fattori tra cui le maggiori cause sono: 1) la tv divinizza la bellezza femminile facendola sembrare una cosa dell'altro mondo nonchè inarrivabile 2) per molti uomini lo stile di vita moderno implica un minor contatto sociale, con conseguente inesperienza a riguardo, il chè porta ad avere una certa paura.Le ragazze NON se la tirano: non aspettano altro che un uomo come dio comanda vada da loro e le faccia sentire delle donne. Quelle che si atteggiano lo fanno solo per farsi notare da uno di questi uomini.In realtà loro trattano come zerbini chi ci si fa trattare…se tu, ogni sera, avessi almeno 3-4 ragazzi che ti offrono da bere, non accetteresti? 😀

  5. Michele says:

    Mauro qui hai toccato un argomento importante. Oggi i ritmi frenetici, il lavoro in particolare ti chiude moltissimo. Ci sono uomini che per via del lavoro non hanno una vita sociale, uomini che per ragioni economiche o altro svolgono lavori che lasciano poco tempo libero e non gli permettono di uscire la sera. Che fare in questi casi ?

  6. Angel says:

    Edu hai detto una cosa sacrosanta !!!!! ma che spaventati bisogna agire , essere sicuri di sè e amare la vita 🙂 Solo così le cose belle arriveranno e come dice Mauro ( giusto ?! ) bisogna lavorare su se stessi . Complimenti al sito !

  7. Ciao Michele, capisco quello che dici. In questi casi c'è da fare una distinzione: il tuo lavoro ti piace?Se si allora, la cosa migliore è continuare e trovare una soluzione, se no potresti seriamente pensare di chiudere con esso e provare con qualcos'altro.In realtà il tempo per le cose che ci piacciono davvero lo troviamo sempre.C'è stato un periodo in cui ero al lavoro 10-11 ore al giorno. Sai cosa facevo? Tornavo a casa, mangiavo e uscivo perchè le prime cose che volevo fare dopo una giornata del genere erano quelle di vedere i miei amici e conoscere donne interessanti.E durante la pausa pranzo, finivo il panino e inizivo ad approcciare.Se ci pensi sù, sono sicuro che riuscirai a trovare il tempo da dedicarti 😉

  8. Giustissimo Angel! E grazie dei complimenti!

  9. Michele says:

    Quello del lavoro non e' un problema di adesso ma fa parte del passato. C'e' stato un periodo della mia vita molto lungo in cui ho studiato e lavorato contemporaneamente, e questo mi aveva precluso ogni vita sociale, ogni contatto umano, inoltre gli insuccessi con le donne mi avevano portato in una situazione di estrema pigrizia e la consapevolezza di non piacere mi aveva portato a essere rinunciatario. Cosi i miei sforzi si erano concentrati su studio e lavoro, questo anche per via di quella pressione sociale in cui prima o poi veniamo sottoposti tutti. Ero molto bravo a scuola, ci tenevo a essere bravo per me stesso ma anche per i miei genitori e parenti. Ho svolto mio malgrado anche lavori che non mi piacevano alzandomi alle 5 di mattina ma poi finalmente mi sono realizzato in ambito professionale.Sicuramente ho fatto sacrifici importanti ma ora che ho maturato la consapevolezza di voler cambiare questa situazione mi rendo conto di quanto studio e lavoro mi abbiano sottratto tempo e motivazioni per dedicarmi a una vita sociale piu' attiva e in effetti non e' un caso che ragazzi che non si impegnano nello studio, e a lavoro lasciano a desiderare hanno piu' successo con le donne.Il problema pero' e' che, come ho scritto in un altro post, nonostante i progressi fatti, i miglioramenti che sento acquisire ogni giorno nelle interazioni con le donne, cerco di creare attrazione ma sembra non cambiare nulla: non ricevo alcun segnale di attrazione, le donne per me non provano nulla, nessuna attrazione fisica, sessuale e sentimentale nei miei confronti. Sono consapevole che devo ancora aggiustare qualche cosa e che molte cose devo ancora imparare ma… che fare nei casi in cui uno le prova tutte ma non riesce a cavare un ragno dal buco ?

  10. A volte il problema non è quello di non aver provato la cosa giusta, ma di non averla provata nel modo giusto.Sinceramente, senza altre informazioni non posso dirti con certezza: potrebbero essere tante cose.Ad intuito mi verebbe da dire che, a parte l'inner game, hai una mancanza nella subcomunicazione.