Come Superare la Timidezza: 6 Esperti ce lo Svelano

Come Superare la Timidezza: 6 Esperti ce lo Svelano

Come superare la timidezza con le donne?

Te lo sei già chiesto, vero?

Dopotutto, la timidezza ti mette in difficoltà quando si tratta di interagire con il gentil sesso… sudi, arrossisci, ti imbarazzi, non sai cosa dire… sono solo alcune delle cose che ti capitano quando meno vorresti.

Ma non deve essere così!

Infatti, oramai è risaputo che la timidezza si può superare.

Come?

Innanzitutto ti servirà la voglia di metterti in gioco… e poi, ti serve sapere come procedere (andare alla cieca non è mai una buona idea e può perfino fare più danni che altro).

Ma non sarò io a dirti come fare 🙂

Infatti, oggi saranno 6 autorità nel mondo della psicologia a svelarti come vincere la timidezza. Abbiamo intervistato 6 prestigiosi psicologi che hanno condiviso con noi i loro preziosi consigli.

Eccota a te:

Come Superare la Timidezza: 6 Esperti ce lo Svelano

Dott.ssa Anna ZanonDott.ssa Anna Zanon

Bisogna capire se è un problema generalizzato, cioè con tutte le donne in ogni situazione/interazione col femminile (quindi anche le situazioni più banali), oppure se è un problema che interviene solo in circostanze particolari, per esempio quando piace una ragazza e si ha paura di essere rifiutato da lei, ma non in altri casi.

Se io sono bloccato con tutte le donne è un problema più profondo, più generalizzato rispetto al fatto che sono bloccato solo con la ragazza che mi piace. Se io sono bloccato in tutte le mie relazioni con il femminile, mi devo chiedere perché ad un livello più profondo. Forse non ho avuto contatti con le donne, mi sono mancati proprio degli stimoli sociali.

Di solito i ragazzi i timidi con le donne non hanno avuto sorelle, magari gli sono mancate proprio delle esperienze di socializzazione con le donne, per cui le vedono un po’ come un mondo a parte. Avere più interazioni con le donne è una delle strade per vincere la timidezza.

Poi, anche lavorare sulla propria autostima. Cercare di fare un elenco dei propri punti di forza. Molti sono convinti di non averne! Magari anche chiedere agli altri se non viene in mente niente. Pensare alle proprie qualità, alle cose che possono piacere ad una donna, che possono essere apprezzate (e a volte può aiutare proprio il feedback delle altre persone).

Un’altra cosa è chiedersi se ci sono dei difetti che ci condizionano, per cui pensiamo di non poter piacere. Se questi difetti possono essere corretti, cercare di lavorarci.

E poi potrebbe essere utile ispirarsi a un modello. Nel senso, ispirarsi ad un attore o, ancora meglio, ad un amico popolare e vedere un po’ quali sono le sue tecniche e le sue strategie.

Le paure si combattono affrontandole. Spesso, nelle persone che soffrono di timidezza c’è un’alta anticipazione “Io non provo neanche perché lei mi dirà di no”. Le ansie vanno combattute con l’esercizio per cui ci si può allenare, per esempio, a rivolgere la parola a più donne possibile o ad attacare discorso con la barista (non con l’intento di chiedere un appuntamento, ma semplicemente con l’intento di fare pratica un po’ delle proprie abilità sociali). Se io ho la paura di chiedere il numero di telefono ad una ragazza, mi devo allenare a chiedere dei numeri di telefono. Magari all’inizio lo farò con una ragazza che non mi piace tanto.

Ci sono anche delle tecniche psicologiche in cui si fa un elenco dei comportamenti che creano ansia, per esempio chiedere un numero di telefono, chiedere di uscire ad una ragazza, baciare una ragazza. Si inizia a lavorare sull’obiettivo più semplice. Quando una persona ha rafforzato un po’ le sue abilità con l’obiettivo più semplice si può passare all’obiettivo più complesso.

La dott.ssa Anna Zanon è una psicologa con più di vent’anni di esperienza e una psicoterapeuta ad indirizzo psicosomatico, con sede a Milano, oltre ad essere la responsabile di IlMioPsicologo.it

Dott.ssa Annalisa BarbierDott.ssa Annalisa Barbier

Voglio innanzitutto partire dal presupposto che la timidezza non deve essere considerato esclusivamente come un “problema”; lo diventa solo nel momento in cui ci impedisce di vivere pienamente la vita che vorremmo e come vorremmo.

Il tema dominante nella timidezza la PAURA DI ESSERE CONSIDERATI INADEGUATI dagli altri ed il comportamento sociale delle persone timide è caratterizzato da: 1) eccessiva auto-osservazione e concentrazione sui propri punti deboli, esagerandoli (costante concentrazione su come ci si muove, come ci si sente, cosa si sta dicendo, se si appare strani o noiosi agli occhi dell’interlocutore ecc.); 2) pensieri e convinzioni svalutanti su di sé, sulle proprie risorse personali (non sono abbastanza bello, simpatico, interessante, divertente ecc.…); 3) tendenza a concentrarsi su cosa l’altro sta pensando di noi e su come si appare ai suoi occhi; 4) tendenza ad evitare le situazioni in cui ci si potrebbe sentire a disagio.

Superare la timidezza nel rapportarsi con l’altro sesso richiede allenamento e costanza. Ecco alcuni suggerimenti per imparare a superare la timidezza, ricordando sempre una cosa importante: non si può piacere a tutti e se qualcuno non è interessato a noi non è un fallimento: qualcun altro lo sarà!

  • Apprendere tecniche di comunicazione e abilità sociali più funzionali
  • Distaccarsi dalla necessità di ottenere a tutti i costi un risultato positivo
  • Concentrare l’attenzione su ciò che stiamo facendo/dicendo e non su cosa l’altro sta pensando di noi
  • Fare un elenco delle proprie qualità e punti di forza per esserne maggiormente consapevoli
  • Rivalutare i pensieri negativi che si hanno su se stessi e metterli in discussione
  • Fare una lista delle situazioni che provocano ansia e ordinarle partendo da quella che fa meno paura
  • OSARE: a partire dalla “prova” meno difficoltosa, affrontare gradualmente le situazioni che la timidezza ha portato ad evitare, pronti ad accogliere qualsiasi risultato. La vera vittoria sarà aver superato l’evitamento!

La dott.ssa Annalisa Barbier è una psicologa a Roma e Dottore di Ricerca in Neuropsicologia. Ha maturato una decennale esperienza professionale presso strutture pubbliche, private e nell’esercizio della libera professione.

Dott. Amleto PetrarcaDott. Amleto Petrarca

Ci sono moltissimi uomini che hanno difficoltà a interagire con le ragazze, per via della loro timidezza. La persona timida dovrebbe imparare da chi timido non lo è. Per superare la timidezza sarebbe utile lavorare su se stessi e capire attraverso un percorso di psicoterapia quali sono i reali motivi della timidezza e se effettivamente ci sono, o è per indole personale.

Un metodo molto efficace è quello di immedesimarsi con un modello di riferimento. Per esempio se hai una persona che ammiri, o un personaggio che ti piace il suo approccio con le donne, prova a immedesimarti in lui per quel momento. In questo modo, ti sentirai più sicuro di te e riuscirai a liberarti della timidezza nel primo impatto!

Il dott. Amleto Petrarca, psicologo Bologna e Ferrara, ha collaborato con diversi centri e ha pubblicato numerosi articoli su importanti portali della psicologia.

Dott. Mario Di NunzioDott. Mario Di Nunzio

La timidezza si può superare se andiamo scovare le regole e i comandi interni che inibiscono le nostre azioni. Questa specie di dialogo interno può manifestarsi attraverso un dialogo interno e sono tutti quei pensieri che inibiscono il nostro tentativo di conoscere una donna.

Questi blocchi sono pensieri e ammonimenti del tipo: “Mi sento inferiore ad altri”, ” Sono brutto, non piaccio. Dove mi presento con questo rossore? Alle donne piacciono uomini sicuri, spigliati e belli. Tu oltretutto sei anche goffo. A ballare sei una frana. Alle ragazze piace andare in discoteca, piace andare a ballare. Tu non sai ballare…..”

Insomma, il timido pensa di non piacere, di non avere tutti i requisiti per piacere ad una donna.

Come fare?

Per uscire dalla timidezza bisogna tirare fuori quel software mentale negativo, fatto di comandi, impressioni di sè, considerazioni sulla sua persona, convincimenti e idee false e irrazionali che lo bloccano e non li fanno sentire gradevole e accettato.

Il dott. Mario Di Nunzio è psicologo e psicoterapeuta con 27 anni di esperienza,  che ha sede a Vasto, Termoli, San Salvo e Lanciano. È specializzato in psicoterapia cognitivo – comportamentale.

Dott.ssa Ernesta ZanottiDott.ssa Ernesta Zanotti

Timidi si nasce… ma si può peggiorare da grandi! Pensate ad un bambino timido che viene malamente incoraggiato a parlare o a socializzare “come gli altri”, magari che viene messo da parte perchè non partecipa al gioco con l’enfasi dei compagni… forse ha dei genitori che si scusano per lui… cosa penserà di sè questo bimbo? Il bambino timido è portato così a ridurre le interazioni con gli altri e quindi non allena le sue abilità sociali.

Da grandi però si può cambiare. Come?

1) Capendo e superando la paura che ti blocca.È utile mettere da parte ogni preconcetto sul proprio essere “sono timido”, “mi rifiuterà”, “sono basso”, “sono calvo”, “arrossisco facilmente”, ” dirà che sono uno sfigato!!” e comportarsi in maniera naturale pensando invece in maniera più costruttiva a quale sarà la prossima occasione per dialogare con una nuova persona. Inoltre è utile ricordare che spesso le persone sono alla ricerca di occasioni per parlare di loro stesse, piuttosto che aspettarsi un monologo da parte vostra.

2) Allendandosi.Per imparare a superare la timidezza è importante cercare di migliorarsi ogni giorno, non cercare di essere perfetti fin da subito. Non esiste una procedura passo passo da seguire per non essere timidi, tuttavia è indispensabile esercitarsi quotidianamente.

E’ davvero importante provare a instaurare un dialogo faccia a faccia ogni giorno con persone mai viste prima, anche per scuse banali.

Solo creando nuove opportunità di dialogo ci si potrà esercitare a migliorare le proprie capacità di superare la timidezza.

Dott.ssa Ernesta Zanotti, psicoterapeuta laureata con lode in psicologia presso la facoltà di Padova e specializzata con lode in psicoterapia cognitivo comportamentale presso l’istituto di psicologia cognitiva A.P.C. di Verona.

Dott. Adriano StefaniDott. Adriano Stefani

La timidezza eccessiva si basa su delle credenze irrazionali che inducono la persona a sottostimarsi. Per mia esperienza le persone che vogliono affrontare questo problema hanno bisogno di agire sia da un punto di vista esteriore e comportamentale, sia da un punto di vista interiore e psicologico.

Dal punto di vista esteriore la persona ha bisogno di mettere in discussione le proprie convinzioni negative su di sé mediante esperienze che confutino tali convinzioni. Esperienze di successo in cui la persona ha l’occasione di verificare “dal vivo” l’erroneità delle proprie credenze su di sé. A questo scopo ricordo l’aneddoto di un famoso psicologo americano degli anni ’50, Albert Ellis, che da giovane era bloccato, suo malgrado, da una fortissima paura di essere rifiutato dal sesso opposto. Timido, ma risoluto a superare la propria timidezza, a 19 anni si impose di riuscire a parlare con 100 donne nell’arco di un mese presso i giardini “Bronx Botanical Gardens” di New York. Dopo questa esperienza Ellis riferì di non essersi mai più sentito intimidito dalle donne.

L’approccio esteriore non sempre funziona, oppure può essere troppo difficile da mettere in atto. Occorre dunque lavorare anche – e soprattutto – a livello psicologico.

L’approccio interiore mira a scoprire e a elaborare i traumi psicologici che sono alla base delle convinzioni negative relative alla timidezza. Tali traumi sono di natura relazionale e derivano dalla storia relazionale con le persone importanti durante l’infanzia e l’adolescenza. Il lavoro psicologico interiore mira recuperare le memorie di quando le cose “sono andate storte”, a riviverne le emozioni represse e a modificare le proprie convinzioni auto-bloccanti.

Superare la timidezza è, a mio avviso, un percorso che prevede sia il mettere in atto nuovi comportamenti sia un lavoro psicologico di miglioramento della propria autostima.

Il dott. Adriano Stefani è uno psicologo specializzato in psicoterapia, un analista transazionale certificato e counselor che opera a Roma e Anguillara Sabazia.

Conclusione

Prima di tutto, un grande grazie agli psicologi che hanno condiviso la loro esperienza e conoscenza con noi.

Ci sono diversi consigli utili in questa pagina… anche solo applicarne uno o due può avere un grande impatto positivo sulla tua vita (te lo dice un ex-timido che senza saperlo ha applicato alcune delle cose spiegate qui 😉 ).

Ricorda, basta iniziare con poco. Anche il più lungo dei viaggi comincia con un singolo passo… inoltre, sappi che puoi sempre rivolgerti ad un esperto per ottenere un valido sostegno per il tuo percorso.

Mauro