Come Creare una Conversazione Incredibilmente Coinvolgente

Subito dopo aver approcciato una donna dobbiamo creare una conversazione.

Come Creare una Conversazione che Lasci a Bocca Aperta

Creare una Conversazione Spetta Principalmente a Noi

Lei in questa parte ha fondamentalmente un ruolo passivo.

Molti pensano che dopo aver approcciato lei inizi a parlare con noi come se niente fosse…purtoppo questo non capita praticamente mai.

Anzi, preparati ad avere un raggio di risposte molto vario: c’è quella che ti risponde male (a dire il vero se fai la tua parte bene, questo non capita quasi mai), c’è quella che è subito affascinata, c’è quella che non sa come reagire, c’è quella che è incuriosità ma non apre bocca…insomma ci sono molte possibilità.

La costante è che devi essere tu a creare una conversazione o rischi di perdere la donna o il gruppo perchè non riesci a instaurare una comunicazione.

Uno sbaglio che ripetevo spesso quando ero agli inizi era quello di aspettarmi un aiuto dall’altra parte ma dato che questo non capitava sempre, non riuscivo a mandare avanti la conversazione.

Ok, capito questo voglio che ci intendiamo sul tipo di conversazione che dobbiamo iniziare.

Come Creare una Conversazione Coinvolgente

All’Inizio Dobbiamo Attrarla e quindi Flirtare ed Essere Leggeri.

Niente discorsi noiosi quindi. Niente discorsi logici, le donne sono persone molto emozionali. Niente domande a catena.

Quindi…di cosa parliamo con una ragazza?

Parliamo di cose divertenti, ingaggiamo la ragazza e il suo gruppo, scherziamo, raccontiamo cose interessanti.

L’importante qui non è quello di fare un discorso sensato o di trattare un argomento ma di divertirsi e generare buone emozioni.

Spesso in questa fase si cambiano numerosi argomenti di conversazione e per rendere un idea, pensa a quando scherzi con i tuoi amici per il puro divertimento.

Racconta le tue esperienze, racconta di un tuo viaggio, parla un po’ di te, ma ricordati sempre di rendere partecipi gli altri.

Con l’esperienza capirai sempre più come creare una conversazione, di cosa parlare e come gestire al meglio le varie situazioni.

Voglio farti alcuni esempi dei primi minuti di conversazione per farti capire al meglio.
Ti riporto 3 esempi: uno con un approccio indiretto, uno con un approccio diretto e uno con un approccio divertente.

Esempio 1:

Mauro: Ragazze, secondo voi chi mente di più, donne o uomini?
Giulia: Gli uomini.
Amica: Gli uomini.
Amica 2: Gli uomini.
Mauro: Ah, bene, sono capitato in un covo di femministe…adesso avete intenzione di farmi vestire di rosa e di farmi proclamare i diritti delle donne a sguarcia gola? 🙂
Risata di gruppo
Giulia: Certo.
Mauro: Ok, ci conosciamo da pochi secondi e già so che non andremo molto lontano 🙂 Chi è la più cattiva tra di voi?
Ecc…

Esempio 2:
Mauro: Ciao, penso che tu abbia uno sguardo mozzafiato. Io sono Mauro.
Zaira: Zaira.
Mauro: Peccato che io non possa frequentare una donna che indossi quegli orecchini… 🙂
Zaira: Perchè? Cos’hanno?
Mauro: Sono orrendi!!! 😛
Zaira: Stupido! (mi da un pugnetto sulla spalla)
Mauro: Wow! Sei proprio forte…ti assumo come bodyguard.
Ecc…

Esempio 3:
Mauro: Oddio…carino quel piercing finto 🙂
Marta: Ma è vero!
Mauro: Si, si come no…ci vediamo, devo andare da un mio amico ora (sono andato via)
(l’ho rivista poi su una poltrona)
Mauro: Ehi ragazza dal piercing finto!
Risata
Mauro: Allora ce l’hai un nome o devo chiamarti ragazza dal piercing finto.
Marta: Mi piace come soprannome.
Ecc…

Ora sorge spontanea una domanda:

Come Imparare a Creare una Conversazione?

Fondamentali sono l’esperienza e una vita sociale movimentata.

Tuttavia queste due necessitano di un po’ di tempo e quindi nelle fasi iniziali dobbiamo escogitare dei metodi per acquisire delle capacità conversazionali di base.

Ci sono due strumenti che ti possono essere molto utili in questo caso: le routine e gli esercizi.

Le routine sono dei pezzi di conversazione. Sono state create diverse routine fino ad ora e se ne trovi qualcuna che ti piace puoi utilizzarla. Ti sembrerà una cosa innaturale, in realtà è perfettamente normale: ti è mai capitato qualcosa che hai poi raccontato ad amici, conoscenti, familiari? Quella era una routine. L’inconveniente è che onestamente è una palla impararsi una routine, ecco perchè dovresti usare solo quelle che senti tue, in questo modo è più naturale impararle.

L’altra cosa è fare un esercizio di conversazione, che puoi fare da solo o con un amico. Provi a costurire una conversazione tra te e una ragazza che hai appena approcciato. Se fai l’esercizio da solo, ti basterà immaginarlo, se lo fai in coppia, recitalo insieme al tuo amico.
Questo è un primo esercizio che puoi trovare (insieme ad altri altrettanto efficaci) nel percorso di formazione Ottieni il Successo con le Donne in 7 Passi.

Inoltre leggere, scrivere e corsi di teatro (dove c’è appunto l’improvvisazione) sono molto utili per aiutarti a migliorare le tue capacità conversazionali.

Per oggi è tutto.

Mauro.

Comments

  1. Anonymous says:

    ciao.la conversazione del piercing finto è fantastica.

  2. Michele says:

    Ciao, e' la prima volta che scrivo e trovo questa pagina molto interessante. Ho una questione da proporti: quando parlo con una donna dopo averla approcciata molte volte mi sento forzato, mi sento finto, come se dovessi per forza cercare degli argomenti. In parole povere non mi sento completamente libero e spontaneo. Da cosa puo' dipendere ? Soluzioni ? Ciao.

  3. Ciao Michele, a volte ci si comporta così per cercare di fare colpo sulla donna (ma è una messaggio di fondo così sottile, in questo caso, che in genere non te ne accorgi).Il fatto di non sentirti spontaneo dipende anche dal non essere abituato a queste situazioni.Soluzioni: 1) Sbattitene di tutti i preconcetti sulla conversazione, di' quello che ti pare. (all'inzio potresti rovinare alcune interazioni, ma dopo un pò ci prenderai la mano)2) Approccia molte donne e cerca di mantenere la conversazione al massimo (fino a che non concludi o la donna se ne va)Metti in pratica questi 2 punti e dopo un pò dovresti superare il problema.

  4. Fabio says:

    Mauro ho notato che nel secondo esempio di conversazione hai usato un esempio di tira e molla facendo prima un complimento sullo sguardo, poi un segnale negativo (gli orecchini) e poi di nuovo un segnale positivo (ti assumo come bodyguard).
    Nel terzo esempio hai aperto con un Neg (non offensivo)dicendole che ha il piercing finto, poi hai fatto un leggero takeaway andandotene via e più tardi hai usato i soprannomi chiamandola “ragazza dal piercing finto”. Ah, e nel primo esempio invece hai usato la presa in giro usando molto umorismo. Ci sono molte tecniche di seduzione in quei pezzi di conversazione! Dimmi se ho detto giusto riguardo quello che ho notato..

    • Ciao Fabio, si è giusto, ma ci credi che non me sono nemmeno accorto quando le ho fatte? 🙂
      Questo è quello che succede quando si fanno gli esercizi: si inglobano le “tecniche” a livello inconscio.

  5. Alessio says:

    E se ti dico, timidezza? Oppure può essere detto in questo modo, ti fai un casino di esercizi e poi nel momento ti scordi tutto… cosa dici?

    • Gli esercizi servono appunto per questo: creano automatismi e migliorano la prontezza di riflessi così che quando sei sotto stress hai comunque una buona performance.

      Alessio, vuoi sapere un segreto? La timidezza è problema “immaginario”. Facciamo una prova: smetti di definirti timido e fammi sapere come va dopo una settimana 😉

  6. Renzo says:

    Ciao, il mio problema non è tanto come attaccare discorso, che mi viene abbastanza naturale, piuttosto faccio fatica a mantenere una conversazione per più di 5 minuti, a meno che non sia lei a parlare molto, in questo caso sono un bravissimo ascoltatore. Ho difficoltà a fare domande intelligenti, dico solo cose ovvie e banali, dopo un paio di battute mi si spegne il cervello, inizio a pensare che potrei dire cose stupide così rimango zitto e si spegne tutto.
    L’unico campo dove non rimango mai senza parole è il calcio, per il resto prima o poi finisco sempre nel far esaurire la conversazione, eppure mi interessa qualsiasi argomento, ma non essendo così ferrato come nel calcio, mi chiudo e non so mai che dire.

  7. paolo says:

    ciao , in infanzia sono prevalentemente stato solo e ho raramente frequantato ambienti sociali. inoltre essendo una persona studiosa il tipo di argomenti che riesco a trattare sono quelli logici e razionali, e trovo molta difficoltà a istaurare una conversazione di tipo ludico ( che non sia matematica , politica, o materie cultuRALI). questo ha sempre fatto si che divertendomi con lo studio gli individui associno a me la serietà ( e in effetti io sono serio 92% delle volte) e per intrattenere gli individui devop fare il buffone. il fatto è che ovviamente mi abbiano sempre preso in giro in infanzia per la cultura (che seppur sia mediocre ,a me piace e la ho sempre vissuta con passione cercando di interiorizzarla e non di sapere che la prima guerra mondiale va dal 1914-1917, con una delle piu importanti battaglie come quella di tannenberg in cui venne usato un nuovo tipo di cannone , per prendere il 7 o l’8 all’interrogazione) e quando vedo che la gente ride ho subito l’impressione che si rida di me o che si cerchi di umiliarmi ( un po’ come il mulo de “il MOnco” in per un pugno di dollari recitato da clint eastfood) . di fatto il mio problema non è istaurare una connessione ex novo ma tuttavia fare in modo da renderla stabile ( dato che sia dalle medie alle superiori che ora dalle superiori all’università mi trovo ancora a non aver amicizie stabili o averle ma non coltivarle sempre per il mio timore del giudizio e che la gente mi venga a cercare solo quando gli servi e tu invece devi essere quello che fa divertire il gruppo e che devi cercarli per trovare qualcosa di divertente in modo che possano in qualche modo stare con te e tu ti possa almeno illudere del fatto che stiano con te per il semplice gusto di star con te.? per questo in gruppi sociali sia estesi che piccoli ho sempre un forte disagio e anche se per un po di tempo escoo dal ” guscio” poi alla fine finisco per ritornarci e cosi ciclicamente ( guscio segue solitudine segue ricerca degli altri segue inadeguatezza segue solitudine tra gli altri segue guscio e il ciclo si ripete…..) come devo comportarmi?

    • Ciao Paolo, punta sulle cose che ti piacciono. Se ti piace la cultura, quasi sicuramente ti piacerà anche socializzare anche con gente colta. Trova e frequenta quegli ambienti.

      Così facendo non starai uscendo dal “guscio”, bensì lo starai solo ampliando 😉

  8. Andrea says:

    Ciao Mauro, nell’esempio n.2, hai usato un esempio di tira e molla, in cui le hai prima fatto un complimento, per poi ritrattarlo dicendole che gli orecchini erano orrendi. Volevo chiederti: quindi il concetto di tira e molla per farlo funzionare, basta dire qualcosa di poco carino anche se in realtà non è vero o non lo pensiamo veramente? Come per l’esempio, gli orecchini in realtà non erano realmente orrendi, ma sono stati usati solo come “scusa” per toglierle validazione giusto?
    Grazie

    • Andrea, chi ti dice che non erano realmente orrendi? 😛
      Trattandosi di flirtare non devi per forza dire qualcosa di vero (si capisce se scherzi o no), ma in genere è meglio se pensi realmente quello che dici.